

La nuova legge di bilancio 2019 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, diventando quindi totalmente operativa. Tra le varie misure adottate spicca la proroga del bonus casa 2019 e SismaBonus, garantiti per tutti gli interventi eseguiti fino al 31 dicembre 2019 e soggetti agli sgravi fiscali.
Sconto in fattura SismaBonus e Bonus Casa 2019
Le Detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie anno 2019 – art. 16.bis DPR 917/86 (TUIR) derivanti dal Bonus Casa 2018 contemplano la proroga fino al dicembre 2019 per eseguire ristrutturazioni in casa, rivendicandone poi un rimborso della spesa effettuata per gli interventii.
I lavori che rientrano nelle detrazioni Irpef 2019
- miglioramento dell’efficienza energetica
- acquisto di grandi elettrodomestici
- Bonus ristrutturazioni edilizie per un tetto di spesa massimo di 96.000 euro.
- Bonus mobili: a patto che rientri in un intervento di ristrutturazione edilizia.
- Bonus Verde: riguarda il rifacimento delle facciate dei palazzi, dei terrazzi e giardini, che è confermato al 36% della spesa.
- Sismabonus: insieme agli interventi che vengono effettuati in ecobonus, se vengono fatti anche questo tipo di lavori, lo sconto massimo può arrivare fino all’85%
Tra le agevolazioni per il patrimonio edilizio si può decurtare dall’Irpef una quota dei costi sostenuti anche per le singole unità abitative alla voce di “manutenzione straordinaria”.
Esempi di manutenzione straordinaria:
• installazione di ascensori e scale di sicurezza
• realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
• sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
• rifacimento di scale e rampe
• interventi finalizzati al risparmio energetico
• recinzione dell’area privata
• costruzione di scale interne.
Durante il Question Time del 12 ottobre alla Camera dei Deputati, il Ministro Stefano Patuanelli ha dichiarato che ci sarà un tavolo di confronto con tutti gli operatori del settore sul Decreto Crescita (Dl 34/2019) e più precisamente sul discusso e contestato “ sconto in fattura“.
Il proposito del ministro e delle varie associazioni di settore è che nella prossima legge di Bilancio l’attuale normativa dovrebbe subire delle modifiche. Di fatto tale norma snatura la concorrenza danneggiando i piccoli imprenditori, tra gli altri, quelli del settore infissi e installazione impianti.
Il Governo per l’ecobonus è riuscito a impegnarsi per 16 miliardi di investimenti in quattro anni. Per evitare gli effetti negativi sulle piccole e medie imprese tutte le categorie coinvolte parteciperanno ad un tavolo di confronto con tutti gli operatori del settore per modificare la recente normativa.
Sconto in fattura: le polemiche
Il procedimento, messo in azione dal Decreto Crescita, contempla che la piccola impresa (ad esempio, l’installatore di infissi o schermature solari) pratichi subito al cliente uno sconto della somma pari all’ammontare dell’agevolazione fiscale, anticipandone la liquidità.
Tirando le somme, usufruendo dell’ecobonus per la sostituzione dei serramenti o l’acquisto di nuove tende da sole, invece di pagare l’intero costo (ad esempio 1000 euro), il cliente potrà corrispondere soltanto 500 euro, acquisendo direttamente in fattura lo sconto del restante 50%.
In base alla legge lo sconto in fattura incamerato prontamente all’acquisto non può eccedere la percentuale della formula classica della detrazione decennale. La novità dello sconto è stata molto criticata perché è incline ad avvantaggiare le grandi aziende a danno delle Pmi. Le micro e piccole ditte, aderendo alle proteste di tutte le imprese del comparto “bonus casa”, hanno palesato il loro dissenso come riportato nell’articolo.
Allarme “sconto in fattura“
La possibilità dello “sconto in fattura”, prevista dall’articolo 10 del decreto Crescita, in alternativa alla detrazione fiscale spalmabile in dieci anni, è operativa dal 31 luglio 2019. Si è creata però una situazione inaccettabile da parte degli operatori diffondendo un malcontento generale.
Questo dispositivo annulla totalmente i benefici procurati dall’ecobonus, causando un forte disagio economico agli artigiani e ancor di più, una concorrenza sleale tra le micro e piccole imprese del “sistema casa” nell’ambito dell’applicazione di questo vantaggio al cliente.
Qualche fornitore (per schermature solari, tende da sole, finestre, zanzariere etc…), pur di recuperare lo sconto in fattura del 50%, potrebbe essere tentato di ricorrere ad un escamotage di fronte alla richiesta di un preventivo di spesa.
Il rischio è che il piccolo artigiano, per recuperare lo sconto futuro, presenta una stima dei costi sovraccaricata del 50% dalla quale poi scorporerà furbescamente lo sconto che altro non è che il famigerato e tanto desiderato “sconto in fattura”.
L’ignaro cliente usufruirà dell’agevolazione chiedendo subito lo sconto in fattura, ma, visto il preventivo gonfiato, pagherà il prezzo reale del servizio, non potendo accedere dopo alle detrazioni del 50% decennale sulla dichiarazione IRPEF.
Sconto in fattura: da gennaio 2020 si rischia
Gli studi sulle criticità dell’attuale normativa ancora non hanno focalizzato un indirizzo ben preciso. Comunque l’articolo 10 del decreto, a detta di tutti i compartecipanti al Question Time, subirà con la nuova manovra sostanziali modifiche.
L’accordo raggiunto repentinamente al tavolo di confronto sulla modifica della norma “sconto in fattura” con tutte le Associazioni del settore affinché sia inquadrata all’interno della Legge di Bilancio 2020, rischia però di cancellare l’agevolazione nel 2020.
Tradotto in parole semplici lo sconto in fattura fruibile oggi, da gennaio 2020 potrebbe non essere più disponibile. Lo ha spiegato giovedì in Senato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli.
Per l’acquisto di tende da sole, schermature solari, sostituzione delle finestre o altri interventi in casa, è opportuno sbrigarsi per avvalersi dei vantaggi che la norma attuale concede.
Aggiornamento 1° gennaio 2020: abrogazione sconto in fattura
La Legge di Bilancio 2020 ha abrogato lo sconto in fattura per gli interventi relativi relativi al Bonus Ristrutturazione (Bonus Casa), EcoBonus e Sisma Bonus. A partire dal 1° gennaio 2020, infatti, si potrà beneficiare dello sconto in fattura unicamente per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali, e per interventi pari o superiori a 200.000 euro.
Tale sconto verrà rimborsato al fornitore sotto forma di credito di imposta a compensazione in cinque quote annuali di pari importo.
Sarà inoltre cedibile unicamente a propri fornitori di beni e servizi e non ad istituti di credito o intermediari bancari.
Bonus casa 2020. Lavori, tutti gli sconti da gennaio per ristrutturazione, facciate, ecobonus, giardini, elettrodomestici Ristrutturare la casa conviene ancora. Le agevolazioni fiscali, gli sconti in fattura e i «bonus» sono numerosi. Alcuni nuovi, appena introdotti dalla Manovra fiscale 2020 (come il «bonus facciate»); altri ereditati dai passati governi, come il bonus mobili e il bonus giardini. Tra le novitа introdotte dalla Legge di Bilancio 2020, come detto, ce n’è una decisamente allettante: si tratta del bonus facciate, con un recupero fiscale addirittura del 90% ( come funziona ). Confermati tre bonus che riscuotono da anni un grande successo e… Leggi il resto »